La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è una delle principali vetrine dell’alta gastronomia e delle eccellenze italiane.
Il tema scelto per l’edizione 2026, Autentiche Relazioni, rappresenta la naturale prosecuzione dei percorsi tematici sviluppati nelle ultime edizioni.
Dopo aver posto al centro il futuro, l’intelligenza della natura e il profondo rispetto per la terra, la Fiera intende ora approfondire il valore delle relazioni autentiche: quelle tra uomo e natura, tra comunità e paesaggio, tra tradizione e innovazione, tra territorio e mondo, tra chi custodisce il patrimonio tartufigeno e chi lo scopre attraverso l’esperienza turistica e culturale.
La nuova immagine dell’edizione 2026 restituisce visivamente tale impostazione: la zampa del tabui, il cane da tartufo, si posa sul Tuber magnatum Picco custodito da una mano umana, in un gesto di consegna, fiducia e reciprocità.
Cooking show
I Cooking Show offrono un’esperienza immersiva di cucina d’autore, in cui lo chef prepara il piatto dal vivo sul palco, intrecciando tecnica e ispirazione.
L’Alta Langa accompagna con eleganza l’intero percorso, che culmina nella degustazione, impreziosita – su richiesta – dal Tartufo bianco d’Alba e da esclusivi omaggi dedicati.
È compreso:
- Il piatto preparato dallo chef
- Un calice di Alta Langa DOCG
- Acqua S.Bernardo
- Un panettoncino da 100g firmato Galup
- Il Tartufo Regale, un’esclusiva pralina artigianale ideata dallo chef stellato Ugo Alciati, che riproduce fedelmente per forma e colore il celebre Tartufo d’Alba.
Celso Laforgia
Celso Laforgia, nato nel 1982, cresce a Bari in una famiglia numerosa e culturalmente mista.
Fin da giovane sviluppa una forte passione per la cucina, nonostante l’iniziale opposizione familiare a un percorso alberghiero.
Determinato, si forma lavorando nelle cucine di Villa Romanazzi Carducci sotto la guida di chef come Antonio De Rosa e Mino Maggi.
Negli anni amplia la sua esperienza tra Italia ed Europa (Londra, Berlino, Torino, Roma, Milano), assimilando tecniche e visioni diverse, ma restando sempre legato alla tradizione pugliese. Rientrato a Bari, fonda con Michele Salvati Urban Assassineria Urbana, progetto che evolve fino a diventare un punto di riferimento della ristorazione contemporanea locale.
La sua notorietà cresce grazie alla reinterpretazione dello Spaghetto all’Assassina, piatto tipico barese che contribuisce a riportare al centro della scena gastronomica internazionale. Il successo attira l’attenzione di media globali e programmi come Searching for Italy di Stanley Tucci.
Durante la pandemia, trasforma il modello del locale focalizzandosi proprio sull’Assassina, costruendovi attorno un’identità forte.
Oggi Laforgia è uno degli chef più rappresentativi della nuova cucina pugliese: unisce tradizione, innovazione e comunicazione diretta, raccontando Bari attraverso una cucina autentica e contemporanea.
Sala Beppe Fenoglio
La Sala è dedicata allo scrittore albese Beppe Fenoglio (1922 – 1963), autore di opere come Il Partigiano Johnny, Una questione privata, e Primavera di bellezza.
Nello splendido complesso monumentale del cortile della Maddalena, centro della vita culturale albese, due grandi opere di Gallizio si fronteggiano sulle pareti della sala conferenze dedicata a Beppe Fenoglio.
Questa sala, allestita durante la Fiera del Tartufo, ospita i Cooking Show.